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venerdì 8 giugno 2012

Tante altre cose

Probabilmente sto perdendo l'abitudine di scrivere qui.
Mi rimangono sempre moltissime cose da scrivere.

Va bé... iniziamo.

Baylong ha colpito ancora.
Questa volta Lydia, e con una granata.
L'ho operata.
Ha detto che vuole dare un segnale a loro.

"Akurl, non vogliamo distruggere lo skyplex, ma metterli in ginocchio, far scoppiare qualche ordigno in modo che si rendano conto che nemmeno noi scherziamo, e che non siamo dei bambocci."

Dice che si farà aiutare da altre persone.
Il dottor Ritter, quello che li ha curati la volta dell'incendio.
Eir Sterling, quella che si era persa nello spazio e che avevo già incontrato alla festa di primavera.

Chissa cosa succederà a noi...
A Lydia, ad Ace, a  Jan, a Zoya, ad Amelie.

A proposito di Amelie.
L'altro giorno abbiamo parlato.
Alla fine, non è andata così male come mi sarei aspettato.


Però... ha ricevuto degli avvertimenti.
Da Evah Adams, e da Jennifer...
Non bastava quello che sta passando?

Comunque non permetterò gli accada qualcosa, a costo di mettermi contro la Shouye.

C'è dell'altro?
Dhemetra non si è fatta più sentire...
Ah, ho incontrato un medico alle terrazze verdi.
Una certa Anouk.
Gli ho proposto di lavorare alla Blue Sun, e gli ho lasciato il mio cortex.

Credo di avere finito.
Almeno, per ora.
Sperando di vivere abbastanza per potere scrivere la prossima pagina.

venerdì 1 giugno 2012

Tante, troppe cose

E' da prima del rapimento che non scrivo.
Da allora sono successe davvero tante, troppe cose.
Prima fra tutte, appunto, il rapimento.

Avevo incontrato, a dire il vero casualmente, Amelie.
Eravamo nella zona della quercia nera, a Greenfield.
Poi è arrivato l'elicottero, che ha effettuato un atterraggio di emergenza.
Dentro il pilota svenuto, o almeno sembrava tale.
Sono andato a vedere, in fondo sono un medico, era mio dovere, e poi con il terrore che avevamo di Baylong non avrei lasciato andare Amelie.
Da quando sono entrato nella cabina, i ricordi diventano confusi.
Mi hanno iniettato un sedativo, di questo ne sono sicuro.
Poi io ho lottato, mi sembra di ricordare anche questo.
E... ho perso.
Si, mi hanno preso.
Dopo questo solo la prigionia, qualche tortura, ricordo poco in realtà, e poi mi sono ritrovato nella base alleata di Greenfield.
Mi hanno detto di avermi trovato in un campo.
Devono avermi lanciato da una nave, evidentemente, dopo avere ricevuto il riscatto della Blue Sun.
Comunque adesso sto bene.
Nei primi giorni ho ricevuto qualche visita, anche inaspettata, e anche dei fiori.

Alcuni giorni dopo ho ricevuto una mail inaspettata, dove l'attuale vice-Ceo mi promuoveva a capo della sezione ricerca.
Non posso che ringraziarla per questo.

Nel frattempo avevano arrestato uno dei miei rapitori.
Rachel Adams.
L'unica che mi trattava un po' meglio.
Sono andata a trovarla.
Beh, trovarla è una parola grossa.
Non è certo stata una visita che ho fatto con affetto, più che altro volevo capire chi era fra i quattro.
Ha detto che si sarebbe vendicata, sia con Donna, che con Zoya.
Non lascerò che faccia del male a loro due, specie a Zoya.

Poi, ho deciso di modificarmi geneticamente.
L' implemento genetico olfatto migliorato.
Adesso ho praticamente il naso di Max.
Non in senso fisico, ma le capacità olfattive credo siano uguali.
Posso distinguere l'odore di una persona fra tante, e posso anche riuscire a seguirla, se è passata dove sono io da meno di otto ore.
Sarà molto utile per i Phantom.
Però ci sono alcuni aspetti negativi...
ad esempio, i cattivi odori saranno inosopportabili.
Ma la cosa "peggiore" è che ho perso il senso del gusto.
Come si dice, ogni cosa ha il suo prezzo.

C'è ancora altro, hanno quasi ucciso Quinn.
Ho dovuto operarla tre volte, per permettergli di camminare di nuovo.
E' stato Baylong, sicuramente.
Due sicari orientali.
L'hanno sparata alle spalle, con degli shotgun a pallettoni.
La stampa pensa che l'attentato sia stato verso Olson, lo schiavista su cui stiamo indagando, che era vicino a loro.
Ma non è così.
Avrebbero anche potuto uccidere Jan, o Amelie.

A proposito di Amelie...
Ha lasciato la Shouye.
Il motivo l'avevo capito dal primo istante in cui ho letto cosa aveva fatto.
Lo rifiutavo, non volevo crederci, ma l'avevo capito.
Ho chiesto a Dhemetra se aveva avuto problemi con qualcuno, nella casa.
Alla sua risposta, negativa, ho addirittura detto che potrebbe essersi lasciata influenzare dalle comari di Greenfield.
Non che ci credessi, ovviamente.
Per questo, e probabilmente anche per il resto, Dhemetra ha capito tutto.
E mi ha lasciato intendere che avesse capito tutto anche di Amelie.
Comunque è una brava amica, Dhem.
Ha provato ad essere più confortante possibile, e sfruttando un pezzo di conversazione tra i vari, inutili tentativi di cambiare argomento mi ha chiesto se volevo imparare a ballare.
Ho detto che ci penserò.
Lo farò davvero.
In realtà lo sto facendo.
Cosa dovrei fare, però, non lo so.

Credo che alla fine parlerò con Amelie.
E la cosa mi spaventa.
Più degli interventi a Quinn.
Lì almeno sapevo cosa aspettarmi, ero sicuro di essere preparato.
Adesso, invece?


sabato 5 maggio 2012

Problemi

Nuovi problemi, vecchi problemi...
Quante cose a cui pensare.

Quella faccenda sul neurostimolatore...
devo chiarirla.
Mi rifiuto di sentirmi in colpa per una cosa che non capisco.
Eccome se ci andrò, da loro...
Ma anche e soprattutto per chiedere maggiori informazioni.

Poi il Baylong... che sta iniziando sempre di più ad attaccare.
Cosa vogliono da noi?
Dovremmo contrattaccare forse?
Forse si.
Avevo pensato che forse con qualche miglioria potrei essere più utile...
Ma ci devo ancora pensare.

Poi la Blue Sun, che sembra avere avuto due sfortune di fila.
La prima, più grave, dove io non c'ero.
Ma dagli effetti che si ripercuotono su tutta la sede.
La seconda invece... io c'ero.
Mi sono reso conto di avere una sfortuna estrema...
e anche di ritrovarmi sempre Dhemetra nei paraggi, quando succede qualcosa.
Non che l'incontri spesso, anzi, e proprio per questo è strano che matematicamente ci sia qualcuno intenzionato a farci fuori ogni volta.
Comunque sono riuscito a non farmi colpire.

"Ma certo che mi hanno sparato, ma sono stato capace di non farmi colpire. Visto che bravo?"