In fondo sto bene.
Si, sto bene.
Perché scrivo così?
Perché stavo male
Invece adesso no.
Sto bene.
Sto bene.
E lo ripeto anche per auto convincermi.
Perché sono stato male.
E' ripeto anche questo, per non dimenticare.
Oh, si, se sono stato male
Ma quel male me lo ero inventato.
Era un male strano.
Molto strano.
Che mi faceva stare male e bene insieme.
Impossibile?
Me lo dico anche io adesso.
Adesso invece... mi trovo come morto.
No, non sto per uccidermi, almeno a quello non ci sono arrivato.
Almeno
Ma sto perdendo una parte di me, e sta finendo tutto.
Appunto, come con la morte.
Le cose che mi facevano stare bene, e quelle che mi facevano stare male.
Fortunatamente, però, non è davvero la morte.
Perché sono vivo, e posso continuare, andare avanti.
O tornare indietro.
Non lo so.
Non lo so.
Non lo so.
Non so cosa fare.
Ormai non ci sono più speranze, l'ho capito.
Ma....
Non La sento da giorni.
Non La vedo da ancora di più.
La devo chiamare.
Non posso ignorarmi.
Si, sarebbe davvero come ingorarmi, come suicidarmi in parte.
E' propio strano, per un medico, chiedersi se si ha voglia di morire, o di soffrire, per poi forse salvarmi, con poche possibilità, oppure spegnermi lentamente.
Voglio davvero morire?
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